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GIRO
NERO
Il nostro giro
parte da Porto S.Stefano dal parcheggio Sant’Andrea posto
all’ingresso del paese,si percorre la strada statale e al Km 1.4 in
corrispondenza del cartello stradale di Pozzarello si gira a destra e
si percorre una strada asfaltata per 300 mt quindi si gira a destra
al Km 1.7 dove comincia una impegnativa strada sterrata in
salita che ci conduce ,dopo 3 Km, mantenendo la destra fino al forte
di Pozzarello .
Difficile la
intuire venendo da mare ma molto ben individuabile dall’alto per i
suoi robusti bastioni e terrapieni.Dopo la visita all’esterno del
fortino si prosegue per la torre dell’argentiera (4.9 km)che si può
ammirare dalla strada che passa sottostante o dopo una ripidissima
salita da vicino . La Torre Argentiera è una costruzione a base
quadrata di circa 5 metri di lato, e sorge sul poggio omonimo a sud di
Porto S. Stefano.Fu costruita nel 1442 probabilmente per scopi di
sorveglianza e di controllo sul vicino approdo di Santo Stefano e
sulle zone estrattive circostanti."Sulla Torre Argentiera
circolano, e non potrebbe essere altrimenti per quel senso di mistero
che la circonda, numerose leggende. Alcune narrano di misteriosi, ma
mai scoperti, passaggi sotterranei che raggiungevano la Fortezza di
Porto S. Stefano, la Villa Domiziana di S. Liberata e perfino le
preistoriche caverne di Punta degli Stretti.Altre accennano ad un
favoloso tesoro ricco di una chioccia d'oro e 12 pulcini d'argento.A
questo proposito si racconta che nella torre abitasse una bella
fanciulla con il suo innamorato. Un nobile cavaliere che, come
purtroppo accadeva spesso a quei tempi, dovette partire per la guerra
in una terra lontana. Il tempo passava e il gentiluomo tardava a
ritornare. La fanciulla, intanto, soffriva della sua lontananza e, nel
timore che fosse caduto in battaglia, lentamente si consumava in
un'attesa che riteneva senza speranza, finché ne morì. Quando, dopo
lungo tempo il giovane ritornò dalla spedizione, portò con sé uno
stupendo regalo per l'amata: una chioccia d'oro zecchino con 12
pulcini d'argento massiccio. Ma, giunto alla torre e appresa la triste
fine della fanciulla, fu assalito da una tale disperazione alla quale
non sopravvisse. Fu allora che la chioccia e i pulcini si animarono e
presero a vagare nottetempo per la torre e i suoi dintorni, in cerca
dei due innamorati.
Continuando il nostro giro dopo una veloce
discesa di una strada in cemento al Km 5.6 si gira bruscamente a
Sinistra dove comincia una salita che dopo
100 mt ci fa svoltare a destra per la località cannatelli fino
al Km 6.7 dove si incontra
la strada asfaltata del campone e mantenendo la sinistra si
arriva al Km 8.2.Da lì si può ammirare in bellissimo paesaggio sulle
isole di Giannutri e del Giglio .Prima che cominci la discesa si gira
a sinistra e si percorre una strada sterrata impegnativa per 200 mt in
salita per poi scendere mantenendo la destra e passando un breve
tratto di asfalto si arriva al Km 10.2 dove si gira a sinistra per poi al km 10.6 in corrispondenza di un cartello indicante
“ATTENZIONE” girare a destra dove incontriamo alcuni saliscendi
impegnativi , al Km 14.00 giriamo a sinistra per arrivare al campo di
calcetto (Km 14.7)
e seguendo la sinistra al Km 16.00 incrociamo sulla strada panoramica
per Porto Ercole.Questa strada sterrata ricca di panoramiche calette
ci porta fino al Forte Stella (km 20.8) .
,la sua costruzione
risale al XVI° sec. le sue funzioni erano prevalentemente di
avvistamento, più che di difesa, comunque assieme a Forte Filippo
rappresentavano uno dei capisaldi dell'organizzazione militare di
Porto Ercole , dai
bastioni di Forte Stella lì si può ammirare uno spettacolo
indimenticabile con la Spiaggia dello Sbarcatello, Ansedonia,
l’Isola Rossa, il Tombolo della Feniglia.
Da lì si scende
sulla strada asfaltata fino al Km 22.00 in corrispondenza di
due colonne si sale su per la strada del pinpinnacolo .Questa è una
salita molto impegnativa anche se la strada è in cemento ma il suo
dislivello è notevole,la salita termina al Km 27.2 dove comincia la
strada asfaltata che passa sotto le antenne della RAI e al Km 30.4 in
corrispondenza di un cartello della provincia di Grosseto si gira a Sn
per scendere, attraversando un insidioso tratto sterrato , fino alle
case dell’Olmo e poi proseguire per una strada asfaltata fino al
bivio della strada statale per Porto S.Stefano dove al parcheggio
Sant’Andrea e 40 km termina il nostro giro. |