Itinerari  In Mountain Bike

Un giro per Esperti

(di Francesco Palermo)

La Torre dell'Argentiera

Il Fortino del Pozzarello

GIRO NERO

Il nostro giro parte da Porto S.Stefano dal parcheggio Sant’Andrea posto all’ingresso del paese,si percorre la strada statale e al Km 1.4 in corrispondenza del cartello stradale di Pozzarello si gira a destra e si percorre una strada asfaltata per 300 mt quindi si gira a destra  al Km 1.7 dove comincia una impegnativa strada sterrata in salita che ci conduce ,dopo 3 Km, mantenendo la destra fino al forte di Pozzarello .

Difficile la intuire venendo da mare ma molto ben individuabile dall’alto per i suoi robusti bastioni e terrapieni.Dopo la visita all’esterno del fortino si prosegue per la torre dell’argentiera (4.9 km)che si può ammirare dalla strada che passa sottostante o dopo una ripidissima salita da vicino . La Torre Argentiera è una costruzione a base quadrata di circa 5 metri di lato, e sorge sul poggio omonimo a sud di Porto S. Stefano.Fu costruita nel 1442 probabilmente per scopi di sorveglianza e di controllo sul vicino approdo di Santo Stefano e sulle zone estrattive circostanti."Sulla Torre Argentiera circolano, e non potrebbe essere altrimenti per quel senso di mistero che la circonda, numerose leggende. Alcune narrano di misteriosi, ma mai scoperti, passaggi sotterranei che raggiungevano la Fortezza di Porto S. Stefano, la Villa Domiziana di S. Liberata e perfino le preistoriche caverne di Punta degli Stretti.Altre accennano ad un favoloso tesoro ricco di una chioccia d'oro e 12 pulcini d'argento.A questo proposito si racconta che nella torre abitasse una bella fanciulla con il suo innamorato. Un nobile cavaliere che, come purtroppo accadeva spesso a quei tempi, dovette partire per la guerra in una terra lontana. Il tempo passava e il gentiluomo tardava a ritornare. La fanciulla, intanto, soffriva della sua lontananza e, nel timore che fosse caduto in battaglia, lentamente si consumava in un'attesa che riteneva senza speranza, finché ne morì. Quando, dopo lungo tempo il giovane ritornò dalla spedizione, portò con sé uno stupendo regalo per l'amata: una chioccia d'oro zecchino con 12 pulcini d'argento massiccio. Ma, giunto alla torre e appresa la triste fine della fanciulla, fu assalito da una tale disperazione alla quale non sopravvisse. Fu allora che la chioccia e i pulcini si animarono e presero a vagare nottetempo per la torre e i suoi dintorni, in cerca dei due innamorati.

Continuando il nostro giro dopo una veloce discesa di una strada in cemento al Km 5.6 si gira bruscamente a Sinistra dove comincia una salita che dopo  100 mt ci fa svoltare a destra per la località cannatelli fino al Km 6.7 dove si incontra   la strada asfaltata del campone e mantenendo la sinistra si arriva al Km 8.2.Da lì si può ammirare in bellissimo paesaggio sulle isole di Giannutri e del Giglio .Prima che cominci la discesa si gira a sinistra e si percorre una strada sterrata impegnativa per 200 mt in salita per poi scendere mantenendo la destra e passando un breve tratto di asfalto si arriva al Km 10.2 dove si gira a sinistra  per poi al km 10.6 in corrispondenza di un cartello indicante “ATTENZIONE” girare a destra dove incontriamo alcuni saliscendi impegnativi , al Km 14.00 giriamo a sinistra per arrivare al campo di calcetto   (Km 14.7) e seguendo la sinistra al Km 16.00 incrociamo sulla strada panoramica per Porto Ercole.Questa strada sterrata ricca di panoramiche calette ci porta fino al Forte Stella (km 20.8) .

,la sua costruzione risale al XVI° sec. le sue funzioni erano prevalentemente di avvistamento, più che di difesa, comunque assieme a Forte Filippo rappresentavano uno dei capisaldi dell'organizzazione militare di Porto Ercole ,  dai bastioni di Forte Stella lì si può ammirare uno spettacolo indimenticabile con la Spiaggia dello Sbarcatello, Ansedonia, l’Isola Rossa, il Tombolo della Feniglia.

Da lì si scende  sulla strada asfaltata fino al Km 22.00 in corrispondenza di due colonne si sale su per la strada del pinpinnacolo .Questa è una salita molto impegnativa anche se la strada è in cemento ma il suo dislivello è notevole,la salita termina al Km 27.2 dove comincia la strada asfaltata che passa sotto le antenne della RAI e al Km 30.4 in corrispondenza di un cartello della provincia di Grosseto si gira a Sn per scendere, attraversando un insidioso tratto sterrato , fino alle case dell’Olmo e poi proseguire per una strada asfaltata fino al bivio della strada statale per Porto S.Stefano dove al parcheggio Sant’Andrea e 40 km termina il nostro giro.